Se pensavate che l’Inter si accontentasse di una festa di dicembre per celebrare la vittoria sul tabellone, preparatevi a una stagione in cui il vero campionato è quello del mercato: una partita a scacchi tra clausole, conti e una certa dose di ironia che fa da ciliegina sulla torta delle trattative. Perché, in fondo, quando una società tenta di trasformare il sogno in strategia, l’eroismo non è segnato sul calendario, ma scritto sulle bozze di cifre e promesse. E in questo scenario, i nomi tengono banco come gente al centro della scena: Paz, Dodo, e naturalmente la palla, sempre pronta a decidere chi può restare e chi deve andare. L’esito è incerto, ma l’aria è quella della famosa

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