In tempi in cui il calcio sembra una rissa tra dati statistici e drammi sociali, c’è ancora chi riesce a raccontare una storia con una lucidità che sfiora il comico. Parliamo di un portiere che ha capovolto la percezione di cosa significhi crescere tra i pali: non basta compiere riflessi da racchetta da ping-pong, serve maturità, gestione emotiva e una buona dose di ironia verso se stessi. L’argomento di oggi è Josep Martinez, portiere dell’Inter, la squadra che per molti è un sogno di bambino e per altri una cura anti-crisi. L’ultima stagione lo ha visto passare dalla gioventù promettente a una consapevolezza tattica che non rientra nei manuali di allenamento, ma nel diario di bordo di ogni gara importante. E sì, l’Inter resta quel palcoscenico dove le promesse si misurano in centimetri e in respiri poco rumorosi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui