La finestra di mercato si è trasformata in un reality show stagionale, e l’Inter, con la stessa serena fiducia di chi apre il frigorifero sperando in una sorpresa, scopre che la sorpresa è ferma al semaforo: non arriva. Solet non volerà a Milano, Fabrizio Romano gongola come se avesse vinto l’Oscar della cronaca sportiva, e intanto Piero Ausilio sfoglia piste alternative con la stessa calma di chi controlla il contachilometri durante una vacanza fallita. L’estate non è una stagione per i deboli di stomaco, è una galleria d’arte dove i quadri cambiano, ma i prezzi restano un enigma degno di un sudoku particolarmente ostinato. In breve: l’Inter ha bisogno di due difensori centrali per rimpiazzare le partenze a parametro zero di De Vrij e Acerbi, ma la lista della spesa sembra aver deciso di prendersi una vacanza al mare.
La dichiarazione che suona come una cartolina dalla Rimini estiva
Se c’è una cosa che la stampa sportiva ha imparato in anni di sessioni di mercato, è che le parole hanno la consistenza di una schiuma di mare. Eppure, quando Fabrizio Romano spoilerà una frase, persino le onde paiono tirarsi indietro per ascoltare:








