Se la trattativa tra Inter e Juventus per Frattesi fosse una fiction di prima serata, la prima puntata avrebbe già svelato troppi segreti e rivelato troppo poco. Perché nel calcio di oggi, parlare di calcio è come descrivere una partita di poker giocata con regole improvvisate: nessuno rivela le proprie carte, ma tutti se le ficcano in tasca a vicenda. Frattesi diventa la moneta di scambio di una negoziazione che somiglia sempre di più a una scena di un film d’arte, dove il nastro si avvolge intorno a due attori principali e una terza parte resta in silenzio, pronta a applaudire o a fischiare a seconda di come andrà la scena successiva. La Repubblica cita fonti vicino all’operazione, e racconta di una Juventus paziente, pronta a inserire nella trattativa due profili








