Immaginate la sala riunioni di casa Inter come un teatro di improvvisazione ben assestato: tutto è calcolato a tavolino, ma basta una voce fuori campo a farci capire che il palcoscenico non è mai completamente sterile. Carlos Augusto, giovane difensore brasiliano, è l’ultima presenza in scena di una telenovela che promette colpi di scena più di una campagna acquisti convertita in manuale di sopravvivenza. La proposta di rinnovo è arrivata come un regalo natalizio a luglio: una piattaforma internazionale per una carriera che, tra una partita e l’altra, rischia di diventare una catena di montaggio. L’Inter sembra voler mantenere una porta aperta, ma non così larga da far entrare la sviolinata della piazza: si tratta di una scelta che, paradossalmente, definisce l’esistenza sul campo e la gestione di bilancio nello stesso esercizio. La domanda non è più solo








