Non è una trattativa: è una scenografia in cui gli attori principali si chiamano Inter, Jones e la matematica fredda dei bilanci. L’Inter sogna Curtis Jones come se fosse l’ultimo livello di un videogioco in cui l’IA non concede bonus extra, e intanto il conto corrente si comporta come un giudice impartiale che non pretende di essere sympathico. Il fatto che Jones sia ancora di proprietà del Liverpool, nonostante la scadenza del contratto nel 2027, rende la scena ancora più grottesca: la voglia è evidente, la cassa è esitante, e la logica calcistica va a fare la siesta. Eppure, tra una soglia di 20 milioni e una richiesta che sembra scolpita nel granito da una statua del mercato, l’Inter resta lì, a esibire la faccia da

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