Milano si è svegliata come sempre con due sole certezze: il traffico e una notizia pronta a trasformarsi in meme in dieci minuti. In mezzo, una parola che suona più mareggiata di una conferenza stampa: Palestra. Sì, quella Palestra che non si allena su un prato verde ma sul mercato dei cartellini. L’Inter, in cerca di un esterno capace di riempire gli spazi lasciati da Dumfries, è scesa in campo con la stessa determinazione di chi cerca l’ultimo pezzo del puzzle che non contiene l’immagine finale. E a Milano, tra caffè ristretto e lampade a LED, l’agente Alessandro Lucci è diventato l’eroe non dichiarato della giornata, o forse l’elemento di disturbo più utile: la stampa locale lo descrive come la chiave che potrebbe aprire una serratura particolarmente resistente.

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