Il casting della fascia destra: tra talento e conti

Nell’era in cui i conti correnti fanno da direttore sportivo e i social fanno da tribunale, l’Inter ha puntato su Marco Palestra. Non è un nome che rimbalza sui titoli dei quotidiani perché è di moda, ma perché sembra l’unico giocatore disponibile alzando la mano quando la banca dice accettato, ma solo se accetti anche il piano quinquennale della Borsa. A Bergamo, si sa, nelle trattative non si guarda solo al prezzo: si osserva l’umore del mercato, si ascoltano i sussurri tra Percassi e gli investitori stranieri che parlano lingue diverse dal calcio e contano in cifre da romanzo giallo.

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