Succede spesso che il calcio, in fase di calciomercato, assomigli più a una soap opera che a una partita di beneficenza: gli attori cambiano troppa fretta, i copioni si riscrivono tra una conferenza stampa e una fuga di sensi, e il pubblico resta a chiedersi se sta guardando una trattativa o una fiction destinata a finire in binge watching. Nel mezzo, Yann Bisseck continua a restare tra le righe della cronaca, come se fosse l’attore invisibile di una commedia sportiva in cui il destino sembra scritto a matita, ma con penne che hanno la pretesa di non macchiare. L’Inter lo aveva valorizzato come un campione in divenire, il Bayern Monaco sente che c’è qualcosa da tastare sul mercato europeo, e i tifosi si chiedono se stia davvero accadendo qualcosa di concreto o se stiamo semplicemente osservando una di quelle scenografie dove tutto appare importante ma nulla è effettivamente definitivo.
Il mercato tra reality e telenovela: quando i numeri si fanno protagonisti
La settimana, o meglio la stagione, del mercato è andata avanti tra dichiarazioni fuorvianti, rumorosità di social e articoli che si contano sulle dita di una mano ma che riescono a riempire una pagina intera. È in momenti come questi che capisci quanto sia preziosa la parola








