La domenica di fine stagione è sempre un rito sociale: si racconta di tattiche come se si trattasse di divinità olimpiche, si applaudono promesse che ancora non hanno imparato a camminare e si sorride all’idea che tutto sia controllabile, finché non arriva il minuto in cui il pallone decide di avere una propria agenda. E in questa sceneggiatura del pallone, l’Inter di questa estate si vede come una di quelle serie TV che annunciano un reboot ma mantengono la stessa sigla. L’ultima rivelazione, rilanciata con la compostezza di chi preferisce non rovinare il finale, è questa: il 3-5-2 continuerà a essere la spina dorsale, ma Chivu promette varianti. Scende in campo la logica del

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