In tempi in cui il calciomercato sembra una soap opera montata su una lavatrice che centrifuga rumorosamente, arriva la notizia che potrebbe cambiare poco o tutto: Bisseck resta all’Inter. Appena un pareggio a Bologna ha chiuso i conti con una stagione che, tra un allarme spoiler e un trasloco di talenti, ha regalato la solita tazza di sabbia nelle tasche di chi sperava in un trasferimento mondano. L’annuncio arriva, naturalmente, in conferenza stampa: niente promesse di gloria a lungo termine, solo una chiara prospettiva di continuità. L’Inter non è una casa, è un condominio in cui si cerca di non disturbare mai il vicino con rumorose promesse di Champions League. E Bisseck, con la calma di chi ha imparato a contare fino a sedici, si prende il ruolo di non protagonista felice del teatro milanese.

Un nome, una certezza: Bisseck sceglie la continuità

La scelta sembra semplice quanto rischiosa: restare, lavorare, migliorare. Ma la stagione dice che è possibile rendere più autentica la parola

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