Milano si è risvegliata con l’odore inconfondibile di coriandoli all’italiana e di confusione organizzata: chi ha detto che la notte sia pronta solo per i paparazzi, quando può rivelarsi perfetta per un piano di branding urbano? L’Inter ha alzato al cielo la coppa dello Scudetto per la stagione 2025/26, e la città ha reagito come una fashion week: con l’etichetta in bella vista, ma senza una guida certa su dove mettere i piedi in mezzo al tripudio. Tra la gente, tra i balconi, tra i negozi che vendono peluche raffiguranti calciatori, si è diffusa una vernice di vittoria che sembra poter colorare anche la riga della metropolitana. Il profumo della festa, però, è stato meno romantico e più pragmatico: cibo di strada, autografi non richiesti, e una certa propensione a trasformare ogni lampione in un altare improvvisato dove inchinarsi al concetto di








