Ci mancava solo che arrivasse Hakimi a raccontarci chi siamo e cosa pensiamo di noi stessi, come se il calcio fosse una rubrica di riflessioni personali pubblicata sul gruppo chat della tifoseria. In diretta, dal canale Sky Sport, l’ex Inter ha ricordato a tutti che l’Inter è nel suo dna, che i colori nerazzurri restano una sorta di tatuaggio sul braccio della memoria e che la doppietta scudetto-Coppa Italia non è un capitolo chiuso, ma uno di quei capitoli che si rileggono con una certa superstizione felice. O forse è solo la squisita sensazione di trovarsi al centro di un racconto che non è ancora pronto a chiudersi, come se il tempo giocasse ancora a nascondino tra i cori dei tifosi e il clangore dei marmi della storia. E tra una rimembranza e l’altra, c’è sempre Lautaro Martinez, il compagno di banco che Hakimi cita come se fosse una nota musicale indispensabile per non suonare troppo freddi i giorni del passato.

Parole in diretta e la nostalgia del Doblete

Ai microfoni di Sky Sport, Hakimi ha detto cose che sembrano dettate da una playlist di tifoso innamorato: una dichiarazione che sfiora la retorica ma non la bussa mai davvero. «Inter? Sono interista e sono troppo contento per la vittoria dello scudetto e della Coppa Italia, spero continuino così e di rivederli presto. Se ho scritto a qualcuno? Mi trovo troppo bene con Lautaro»,» ha dichiarato, con la semplicità di chi sa che i trofei hanno un odore diverso a ogni stagione e che i ricordi hanno una vita sociale molto attiva su Instagram. È la classe delle parole che non cercano ostentazione: è l’eco di una squadra che resta per sempre, anche quando gli indizi di partenza non sono più gli stessi e i traslochi tra club diventano la norma ferma di una carriera. La sua voce, in quella diretta, paradossalmente suona come una dichiarazione d’amore praticata più che ostentata: una confessione pubblica, sì, ma senza la retorica dell’addio definitivo.

La coppa e il calendario: una commedia leggera sulle emozioni dure

Il Doblete di Inter non è solo una statistica: è un enigma per i cronisti che amano raccontare i giochi di potere tra una stagione e l’altra. Hakimi, ormai al PSG, torna in qualche modo al centro della scena nerazzurra con una frase che ha la forma di una promessa: la gioia per i successi ottenuti sembra ancora più autentica quando arriva da chi non è più dentro le file. La sua considerazione su Lautaro Martinez, riportata con le verosimili sfumature del

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