C’era una volta Beppe Marotta, il Re degli Svincolati. E forse ci sarà ancora, anche se lo scenario del calcio italiano è cambiato tanto dall’era della proprietà Zhang, quando l’Inter sembrava navigare tra tempi lunghi e tempi stretti. Oggi, sotto la bandiera della nuova proprietà guidata dal fondo Oaktree, la figura di Marotta continua ad occupare un ruolo cruciale: trasformare la disponibilità di calciatori liberi in opportunità concrete per rinforzare la rosa senza pesare sui conti. Il mercato, in questa fase, non è più soltanto una corsa al top-player ma una partita di strategia, di tempi giusti e di una capacità di leggere il muro di scadenze contrattuali che, se sfruttate bene, diventano una risorsa preziosa. È in questa continuità tra passato glorioso e presente complicato che si gioca gran parte della filosofia nerazzurra: plasmare una squadra competitiva con risorse limitate, puntando su contratti in scadenza, interessi condivisi dal club e una rete di contatti che renda possibile anche il colpo a costo zero.

La nuova linea di mercato segnala una svolta?

Se è lecito parlare di una

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui